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		<title>Sabayon Linux 7 CoreCdx / KDE prime impressioni (mie)</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 22:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti! Torno 1000 anni dopo tanti impegni e diversi affanni con un&#8217;altro mio &#8220;test sul campo&#8221; Ho, da circa un mese, installato questa versione tutta italiana di Gnu/Linux: Sabayon appunto. Devo dire che la distro dello stimato Fabio Erculani mi aveva sempre affascinato, un po&#8217; perchè proveniente da gentoo (che non ho mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="lightbox" title="sabayon_54_logo" href="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2012/02/sabayon_54_logo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-264" title="sabayon_54_logo" src="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2012/02/sabayon_54_logo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ciao a tutti! Torno 1000 anni dopo tanti impegni e diversi affanni con un&#8217;altro mio &#8220;test sul campo&#8221; Ho, da circa un mese, installato questa versione tutta italiana di Gnu/Linux: <a title="Sabayon Linux" href="http://www.sabayon.org" target="_blank">Sabayon</a> appunto. Devo dire che la distro dello stimato Fabio Erculani mi aveva sempre affascinato, un po&#8217; perchè proveniente da gentoo (che non ho mai provato ma che mi è stata insistentemente consigliata come la miglior distro del pianeta) un po&#8217; perchè mi stuzzicava l&#8217;idea di una distro tutta italiana ma aperta a tutto il mondo (cosa che si evince immediatamente navigando per il sito web ufficiale scritto in inglese).</p>
<p>Inoltre Sabayon è una distribuzione di tipo &#8220;rolling&#8221;, il che significa che non c&#8217;è un confine netto tra un rilascio ed un&#8217;altro ma che è possibile aggiornare anche solo parte della distribuzione in uso (ed in caso un programma aggiornato non vada bene, è possibile tornare alla versione precedente e viceversa).</p>
<p>Ebbene, non avendo dvd vuoti il mese scorso, ho dovuto scegliere di scaricare la corecdx poichè riuscivo a metterla dentro un cd. La corecdx è caratterizzata dall&#8217;avere come desktop environment il già noto e leggero fluxbox. Una buona base se si vuole usare subito dato che è gia predisposta di tutti i programmi necessari alla navigazione, scrittura documenti, ecc.</p>
<p>Ho però deciso in quel momento di installare su il kde aggiornato all&#8217;ultima versione disponibile (la 4.7. qualcosa) seguendo una guida su internet (che però adesso non riesco a trovare). Conto di postare una procedura in questi giorni.</p>
<p>Una volta installato kde ed avviato ho potuto constatare come il sistema sia rimasto veloce e leggero anche con questo &#8220;appesantimento&#8221;. Inoltre ho dimenticato di dire che il tutto gira da un hard disk esterno usb 2.0 senza avere minimamente problemi!</p>
<p>Alcune pecche di questa installazione:</p>
<p>- Non c&#8217;ho fatto subito caso, ma se avviavo un video il .flv (ad esempio da youtube) e poco dopo avviavo una canzone con vlc, non riuscivo a sentire la seconda applicazione. Invertendo l&#8217;ordine di arrivo dei programmi alla risorsa audio, il primo arrivato escludeva comunque tutte le altre sorgenti. A breve scriverò un metodo per risolvere questo problemino.</p>
<p>- Devo prendere la mano con equi ed entrophy. sul portatile ho ancora ubuntu 10.10 (che non cambierei facilmente) e quindi mi ci vuole un periodo di adeguamento.</p>
<p><em><strong>Sistema utilizzato:</strong></em></p>
<ul>
<li>motherboard: asus p5k-se</li>
<li>processore: intel core 2 duo E6300</li>
<li>ram: 2 x 2Gb Kingston HyperX ddr2-800mhz + 1 x 512 mb hynix ddr2-533 (lo so lo so&#8230;mai mettere ram così diverse insieme, ma asus non si batte, mangia tutto senza lamentarsi <img src='http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</li>
<li>alimentatore: Techsolo Black Mamba 550 w</li>
<li>hard disk: maxtor 160 ide dentro box usb 2.0</li>
<li>lettore floppy (non si sa mai)</li>
<li>masterizzatore dvd lg</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ubuntu Global Jam : Appuntamento da non perdere!!</title>
		<link>http://www.stefanosponsillo.net/blog/2010/08/09/ubuntu-global-jam-appuntamento-da-non-perdere/</link>
		<comments>http://www.stefanosponsillo.net/blog/2010/08/09/ubuntu-global-jam-appuntamento-da-non-perdere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 11:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[Al via, nelle giornate 27-29 Agosto 2010 l&#8217;Ubuntu Global Jam! Ovviamente questa non è la prima e non sarà l&#8217;ultima volta per l&#8217;evento chiamato Ubuntu Global Jam, poichè l&#8217;idea di base è molto accattivante e molto semplice:  incoraggiare la comunità globale di Ubuntu a riunirsi  nella stessa stanza per poter lavorare su bug, traduzioni, documentazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_259" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a class="lightbox" title="ugj09_button_orange_250x148_en" href="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2010/08/ugj09_button_orange_250x148_en.png"><img class="size-full wp-image-259" title="ugj09_button_orange_250x148_en" src="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2010/08/ugj09_button_orange_250x148_en.png" alt="Ubuntu Global Jam" width="250" height="148" /></a><p class="wp-caption-text">Ubuntu Global Jam</p></div>
<p>Al via, nelle giornate 27-29 Agosto 2010 l&#8217;<a title="Ubuntu Global Jam" href="https://wiki.ubuntu.com/UbuntuGlobalJam" target="_blank">Ubuntu Global Jam</a>!</p>
<p>Ovviamente questa non è la prima e non sarà l&#8217;ultima volta per l&#8217;evento chiamato <a title="Ubuntu Global Jam" href="https://wiki.ubuntu.com/UbuntuGlobalJam" target="_blank">Ubuntu Global Jam</a>, poichè l&#8217;idea  di base è molto accattivante e molto semplice:  incoraggiare la comunità globale di  Ubuntu a riunirsi  nella stessa stanza per poter lavorare su bug,  traduzioni, documentazione, test e altro ancora.  Obiettivo raggiunto,  come può essere visto <a title="Ubuntu Global Jam" href="http://www.jonobacon.org/2009/10/06/ubuntu-global-jam-rocks-the-world/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Per  rendere l&#8217;evento il più semplice e accessibile possibile, sono state scelte cinque aree principali che serviranno a radunare tutti gli appassionati discutendo di questi temi:<span id="more-258"></span></p>
<ul>
<li> Bugs  &#8211; constatazione, triaging e bug di fissaggio.</li>
<li> Test &#8211; Test della nuova release di Ubuntu e la raccolta delle impressioni e dei commenti.</li>
<li>Aggiornamenti &#8211; Aggiornamento a Maverick da Lucid e comunicazione della vostra esperienza di aggiornamento.</li>
<li> Documentazione &#8211; Stesura di guide su come utilizzare Ubuntu e come partecipare alla comunità.</li>
<li>Traduzioni &#8211; Traduzione di Ubuntu per contribuire a renderla disponibile in tutte le lingue locali.</li>
<li>Packaging &#8211; Sviluppare pacchetti software per gli utenti di Ubuntu da installare con un click.</li>
<li>Altri &#8211; Altri tipi di contributi, come consigli sulle strategie di marketing e sull&#8217;aspetto legale, ecc</li>
</ul>
<p>Con sei metodi principali di farsi coinvolgere, chiunque vorrà partecipare troverà sicuramente qualcosa adatto ai propri gusti.</p>
<p>C&#8217;è una cosa importante che si raccomanda per la partecipazione e che non tutti ricordano:  non bisogna essere uno  sviluppatore ufficiale, un packager o un programmatore esperto per prendere  parte all&#8217;evento, poichè l&#8217;Global Ubuntu Jam è anche un posto dove poter imparare e migliorare le proprie capacità: ci si può sedere  accanto a qualcuno che può essere intenzionato a mostrarti come fare qualcosa o spiegarti  qualcosa più nel dettaglio.</p>
<p>Questo è tutto! Eventi del genere sono una parte importante per chi vive l&#8217;Open Source  come un&#8217;occasione per divertirsi, oltre che per imparare!</p>
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		<title>Tutto sullo spazio di swap di Linux &#8211; seconda parte</title>
		<link>http://www.stefanosponsillo.net/blog/2010/04/24/tutto-sullo-spazio-di-swap-di-linux-seconda-parte/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 14:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Così come la partizione di swap, Linux supporta anche un file di swap che è possibile creare, preparare e montare in modo simile ad una partizione. Il vantaggio di utilizzare un file di swap è che non si ha bisogno di creare una partizione vuota o di ripartizionare un disco. Per creare un file di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Così come la partizione di swap, Linux supporta anche un file di swap che è possibile creare, preparare e montare in modo simile ad una partizione.</p>
<p>Il vantaggio di utilizzare un file di swap è che non si ha bisogno di creare una partizione vuota o di ripartizionare un disco.<span id="more-256"></span></p>
<p>Per creare un file di swap, usare il comando dd per creare un file vuoto. Per creare un file di 1GB, tipo:</p>
<blockquote><p>dd if=/dev/zero of=/swapfile bs=1024 count=1048576 dd if = / dev / zero of = / file di swap bs = 1024 count = 1048576</p></blockquote>
<p>dove / swapfile è il nome del file di swap e il numero di 1048576 è la dimensione in kilobyte (cioè 1GB).</p>
<p>Preparare il file di swap utilizzando mkswap proprio come si farebbe una partizione, ma questa volta uso il nome del file di swap:</p>
<blockquote><p>mkswap /swapfile mkswap / swapfile</p></blockquote>
<p>E analogamente, montarlo con il comando swapon: swapon / swapfile. Il file / etc / fstab per un file di swap sarà simile a questa:</p>
<blockquote><p>/swapfile       none    swap    sw      0       0 / swapfile none swap sw 0 0</p></blockquote>
<p>E&#8217; possibile eseguire un sistema Linux senza uno spazio di swap ed il sistema funzionerà correttamente se si dispone di una grande quantità di memoria. Ma se si esaurisce la memoria fisica allora il sistema tenderà a bloccarsi, in quanto non avrà altro spazio disponibile per lavorare. E&#8217; quindi consigliabile avere uno spazio di swap, tanto più che lo spazio su disco al giorno d&#8217;oggi è diventato economico (discorso diverso per chi ha hard disk SSD, ma col tempo anche loro diverranno economici) .</p>
<h3>Quanto grande?</h3>
<p>Le vecchie versioni di sistemi operativi Unix-like (come ad esempio Sun OS e ULTRIX) richiedono uno spazio di swap da due a tre volte la memoria fisica.</p>
<p>Implementazioni moderne (come Linux) non richiedono molto.</p>
<p>Una regola empirica è la seguente:</p>
<p>1) per un sistema desktop, utilizzare uno spazio di swap di dimensione doppia rispetto alla memoria di sistema, in quanto vi permetterà di eseguire un gran numero di operazioni (le inattive possono essere facilmente spostate in swap), lasciando più RAM disponibile per le applicazioni attive</p>
<p>2) per un server, scegliere una minore quantità di swap disponibile (diciamo la metà della memoria fisica), in modo da avere una certa flessibilità per lo swapping, se necessario, ma anche controllare la quantità di spazio di swap utilizzato e aggiornare il proprio RAM, se necessario</p>
<p>3) per i desktop con poca ram ( ad esempio solo 128 MB), è consigliato l&#8217;uso dello swap più possibile, anche fino ad 1GB.</p>
<p>Il kernel Linux 2.6 ha aggiunto un nuovo parametro , chiamato <em>swappiness</em> il quale permette agli amministratori di modificare il modo in cui Linux gestisce lo swap. Si tratta di un numero da 0 a 100. In sostanza, valori più alti portano a più pagine scambiate, mentre valori più bassi porta a mantenere più applicazioni in memoria, anche se sono inattive.</p>
<p>Il maintainer del kernel Andrew Morton ha detto che dirige le sue macchine desktop con un swappiness di 100, affermando che &#8220;Il mio obiettivo è diminuire la tendenza del kernel a swappare cose sbagliate. Davvero non voglio centinaia di megabyte di memoria intatta BloatyApp&#8217;s ricordo che fluttuavano nella macchina. Get it out sul disco, utilizzare la memoria per qualcosa di utile &#8220;.</p>
<p>Un difetto dell&#8217;idea di Morton  è che se la memoria viene scambiata troppo rapidamente allora la risposta gocce applicazione in tempo, perché quando la finestra dell&#8217;applicazione è scelto il sistema per scambiare l&#8217;applicazione in memoria, il che renderà sentire lento.</p>
<p>Il valore predefinito per swappiness è 60. È possibile modificarlo temporaneamente (fino al riavvio successivo) digitando come root:</p>
<blockquote><p>echo 50 &gt; /proc/sys/vm/swappiness echo 50&gt; / proc / sys / vm / swappiness</p></blockquote>
<p>Se si desidera modificarlo in modo permanente, allora c&#8217;è bisogno di cambiare il parametro vm.swappiness nel file / etc / sysctl.conf.</p>
<p>La gestione dello spazio di swap è un aspetto essenziale per una corretta amministrazione del sistema. Con una buona programmazione e un uso corretto, lo swap è in grado di apportare molti benefici. Non si deve aver paura di sperimentare, l&#8217;importante è monitorare sempre il vostro sistema al fine di garantirvi che il risultato a cui si arriva e quello che vi serve.</p>
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		<title>Tutto sullo spazio di swap di Linux &#8211; prima parte</title>
		<link>http://www.stefanosponsillo.net/blog/2010/04/24/tutto-sullo-spazio-di-swap-di-linux-prima-parte/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 14:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Linux divide la RAM (Random Access Memory) in aree di memoria chiamate pagine. Lo swapping è il processo mediante il quale una pagina di memoria viene copiata in uno spazio preconfigurato sul disco rigido, chiamato spazio di swap, per liberare dalla memoria. Le dimensioni combinate della memoria fisica e dello spazio di swap è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_232" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2010/01/swap.png"><img class="size-full wp-image-232" title="swap" src="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2010/01/swap.png" alt="swap in linux" width="200" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">swap in linux</p></div>
<p>Linux divide la RAM (Random Access Memory) in aree di memoria chiamate pagine. Lo swapping è il processo mediante il quale una pagina di memoria viene copiata in uno spazio preconfigurato sul disco rigido, chiamato spazio di swap, per liberare dalla memoria. Le dimensioni combinate della memoria fisica e dello spazio di swap è la quantità di memoria virtuale disponibile.</p>
<p>Lo swapping è necessario per due motivi importanti:</p>
<p>- In primo luogo, quando il sistema richiede più memoria di quella fisicamente disponibile, il kernel sposta le pagine meno utilizzate nello spazio di swap e concede l&#8217;utilizzo della memoria ram alll&#8217;applicazione corrente (processo) che in quel momento richiede la memoria.<span id="more-233"></span></p>
<p>-  In secondo luogo, un numero significativo di pagine utilizzate da un&#8217;applicazione durante la sua fase di avvio possono essere utilizzate solo per l&#8217;inizializzazione del sistema e poi mai più usate.</p>
<p>Il sistema è in grado di usare quindi lo swap su quelle pagine e di liberare la memoria per altre applicazioni o addirittura per la cache su disco.</p>
<p>Tuttavia, lo swapping ha un rovescio della medaglia. Rispetto alla memoria ra , i dischi sono molto più lenti. La velocità della memoria è misurata in nanosecondi, mentre quella dei dischi in millisecondi, dunque l&#8217;accesso al disco è decine di migliaia di volte più lento rispetto alla memoria ram. Più operazioni di swapping che si verificano, più lento il vostro sistema sarà. A volte un eccessivo swapping crea dei colli di bottiglia, poichè si verifica una particolare situazione: una pagina viene messa nello swap e poi portata in ram molto velocemente ed in modo continuativo. In tali situazioni il sistema lotta per trovare della memoria libera e mantenere le diverse applicazioni in esecuzione nello stesso momento. In questo caso, solo l&#8217;aggiunta di RAM più aiutare la stabilità del sistema stesso.</p>
<p>Linux ha due forme di spazio di swap: la partizione di swap e il file di swap. La partizione di swap è una sezione indipendente del disco fisso, utilizzati esclusivamente per lo swap, nessun altro può risiedere lì. Il file di swap è un file speciale che risiede nel filesystem tra il sistema e file di dati.</p>
<p>Per vedere com&#8217;è fatto e dove è ubicato lo spazio di swap che si possiede, si utilizza il comando &#8220;swapon-s&#8221;. L&#8217;output sarà simile al seguente:</p>
<blockquote><p>Filename  Type       Size       Used Priority Filename Type Size Used Priority</p>
<p>/dev/sda5 partition  859436  0       -1 / dev/sda5 partition 859436 0 -1</p></blockquote>
<p>Ogni riga elenca una partizione di swap separata utilizzata dal sistema.</p>
<p>Qui, il campo &#8216;Tipo&#8217; indica che questo spazio di swap è una partizione piuttosto che un file e dal campo &#8216;Nome del file&#8217; vediamo che è sul disco sda5.</p>
<p>&#8216;Size&#8217; (Dimesione) è elencato in kilobyte, e &#8216;used&#8217; (usati) ci dice quanti kilobyte di spazio di swap è stato utilizzato (in questo caso nessuno).</p>
<p>&#8216;Priority&#8217; (Priorità) indica a Linux quale spazio di swap usare per primo.</p>
<p>Una grande particolarità dello swap su linux è che, se montare due (o più) spazi di swap (preferibilmente su due dispositivi differenti) con la stessa priorità, linux divide le sue attività di swapping tra di loro. Questo si traduce in un incremento notevole delle prestazioni.</p>
<p>Per aggiungere una partizione di swap per il vostro sistema, è necessario prima di prepararla.</p>
<p>Step one is to ensure that the partition is marked as a swap partition and step two is to make the swap filesystem.</p>
<p>La prima fase uno è quella di garantire che la partizione sia contrassegnata come una partizione di swap, mentre la seconda fase è quella di creare il filesystem di swap.</p>
<p>Per verificare che la partizione sia contrassegnata come partizione di swap, eseguite da root:</p>
<blockquote><p>fdisk -l /dev/hdb fdisk-l / dev / hdb</p></blockquote>
<p>Sostituite / dev / hdb con il nome della vostra partizione di swap.</p>
<p>Il risultato dovrebbe essere simile al seguente:</p>
<blockquote><p>Device Boot    Start      End           Blocks  Id      System Device Boot Start End Blocks Id System</p>
<p>/dev/hdb1       2328    2434    859446  82      Linux swap / Solaris / dev/hdb1 2328 2434 859446 82 Linux swap / Solaris</p></blockquote>
<p>Se la partizione non è contrassegnata come swap, avrete bisogno di modificarla eseguendo fdisk e utilizzando l&#8217;opzione &#8216;t&#8217; menu.</p>
<p>State attenti quando si lavora con le partizioni. Eliminare le partizioni importanti per errore o modificare l&#8217;ID della partizione di sistema può creare seri danni!</p>
<p>Tutti i dati su una partizione di swap vengono persi, in modo da ricontrollare tutte le modifiche fatte.</p>
<p>Si noti inoltre che Solaris utilizza lo stesso ID di Linux come spazio di swap  per le sue partizioni, quindi fate attenzione a non distruggere le partizioni Solaris per errore.</p>
<p>Una volta che una partizione è contrassegnata come swap, è necessario prepararla utilizzando il comando mkswap come root:</p>
<blockquote><p>mkswap /dev/hdb1 mkswap / dev/hdb1</p></blockquote>
<p>Se non visualizzate errori, lo spazio di swap è pronto per l&#8217;uso.</p>
<p>Per attivarlo immediatamente, digitare:</p>
<blockquote><p>swapon /dev/hdb1 swapon / dev/hdb1</p></blockquote>
<p>È possibile verificare se la partizione è verificata utilizzato da eseguire swapon-s.</p>
<p>Per montare lo spazio di swap automaticamente al del boot, è necessario aggiungere una voce nel file / etc / fstab, che contiene una lista di filesystem e di spazi di swap che hanno bisogno di essere montati all&#8217;avvio. Poiché lo spazio di swap è un particolare tipo di filesystem, molti di questi parametri non sono applicabili.</p>
<p>Per lo spazio di swap, aggiungere:</p>
<blockquote><p>/dev/hdb1       none    swap    sw      0       0 / dev/hdb1 none swap sw 0 0</p></blockquote>
<p>dove / dev/sdb1 è la partizione di swap. Non ha uno specifico punto di montaggio, quindi non niente.</p>
<p>È di tipo swap con opzioni di sw e gli ultimi due parametri non vengono utilizzati in modo che siano iscritti come 0.</p>
<p>Per verificare che lo spazio di swap venga automaticamente montato senza dover riavviare è possibile eseguire il comando swapoff-un (che disattiva tutte le partizioni di swap) e poi swapon-a (che monta tutte le partizioni di swap elencate nel file / etc / fstab ). Quindi controllare con swapon-s.</p>
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		<title>Risparmiare usando il cellulare</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 12:18:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Questo articolo nasce dall&#8217;esigenza di raccogliere tutti i sistemi per abbattere i costi usando il cellulare nelle normali operazioni di invio sms, mms o semplici chiamate. Veramente è un promemoria per me, poichè mi piace vedere l&#8217;evolversi dei sistemi per risparmiare (sviluppati da noi utenti), contro i sistemi per spillarci sempre più soldi (sviluppati dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo nasce dall&#8217;esigenza di raccogliere tutti i sistemi per abbattere i costi usando il cellulare nelle normali operazioni di invio sms, mms o semplici chiamate. Veramente è un promemoria per me, poichè mi piace vedere l&#8217;evolversi dei sistemi per risparmiare (sviluppati da noi utenti), contro i sistemi per spillarci sempre più soldi (sviluppati dalle aziente ICT). In realtà anche per avere questi appunti scritti da qualche parte, dato che il mio cervello è molto parco nell&#8217;assimilare nozioni <img src='http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <span id="more-54"></span></p>
<p>Gli obiettivi sono due :</p>
<p>- risparmio sulle telefonate, tutti i modi per telefonare a basso costo</p>
<p>- risparmio sui messaggi, sms, mms</p>
<p><strong>TELEFONATE</strong></p>
<p>Attualmente che io sappia, oltre alle offerte consistenti in una <em>flat di minuti</em> (tot minuti in cambio di un prezzo fisso mensile variabile da circa 3€ a salire) o una <em>flat di sms ed mms</em>, poche sono le alternative economicamente vantaggiose alla classica chiamata tramite gestore secondo la propria tariffa.</p>
<p>Il <a title="Voip - By Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voice_over_IP" target="_blank">VOIP</a> (Voice Over Ip) è l&#8217;unico sistema in grado di minimizzare (non &#8220;abbattere&#8221; come si usa dire in questi casi, grazie <a title="blog sull'economia e l'ambiente" href="http://www.economiaeambiente.co.cc" target="_blank">enrico</a> <img src='http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ) i costi di una telefonata fatta dal cellulare.</p>
<p>Esso si basa sull&#8217;utilizzo di una connessione ad internet attraverso il quale inviare la propria voce incapsulata in pacchetti dati.</p>
<p>Già, vi serve una connessione ad internet flat (altrimenti vanificherete il risparmio). E con i nuovi telefoni o smartphone, vi serve un punto di accesso wifi. Se ne avete disponibili intorno a voi gratuitamente siete a buon punto.</p>
<p>Per telefonare in questo modo è necessario un telefono cellulare con wifi, I programmi più famosi per utilizzare questa tecnologia sono:</p>
<p>- <a title="Skype" href="http://www.skype.com" target="_blank">Skype</a></p>
<p>- <a title="Ekiga" href="http://www.gnomemeeting.org/" target="_blank">Ekiga</a></p>
<p>- <a title="Msn Messenger" href="http://www.messenger.it/" target="_blank">Msn Messenger</a></p>
<p>- <a title="Yahoo Messenger" href="http://it.messenger.yahoo.com/" target="_blank">Yahoo Messenger</a></p>
<p>- <a title="Google Talk" href="http://www.google.com/talk/intl/it/" target="_blank">Google Talk</a></p>
<p>- <a title="Software Voip" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Confronto_tra_software_di_VoIP" target="_blank">Altri (derivati o sviluppati espressamente per smartphone)<br />
</a></p>
<p>Bene. Alcuni di questi sono veri e propri software &#8220;all inclusive&#8221; che permettono di chattare, chiamare, inviare allegati e per chiamate da account ad account il servizio è gratuito. Per utilizzare questi software dovrete possedere un telefono che supporti java, se il software di interesse esiste in questa versione, o nel caso abbiate uno smartphone, dovrete cercarne una copia adatta al vostro sistema operativo (Symbian, Windows Mobile o Linux)</p>
<p>Il problema nasce quando non si hanno connessioni ad internet flat, non abbiamo il telefonino con antenna wifi oppure hot spot gratuiti intorno a noi. In quel caso è necessario stipulare un contratto di <em>internet mobile</em> direttamente con il gestore della nostra sim. Sinceramente non ho trovato tante belle offerte che permettano di minimizzare i costi.</p>
<p>Non espongo qui le tariffe delle compagnie perchè spesso soggette a cambiamenti, ma vi lascio i link:</p>
<p><a title="Tre.it" href="http://www.tre.it" target="_blank">tre.it</a></p>
<p><a title="Wind.it" href="http://wind.it" target="_blank">wind.it</a></p>
<p><a title="Tim.it" href="http://www.tim.it" target="_blank">tim.it</a></p>
<p><a title="Vodafone.it" href="http://vodafone.it" target="_blank">vodafone.it</a></p>
<p><strong>MESSAGGI E DERIVATI</strong> (Sms, Mms ed Email)</p>
<p>Anche qui la scelta non è molto vasta, il caso migliore è passare all&#8217;utilizzo di email.</p>
<p>Un programma funzionante sia su pc che su cellulari e che permette di risparmiare è <a title="Minimes.it" href="http://www.minimes.it" target="_blank">minimes.it</a></p>
<p>Piccola nota: se avete una sim wind ed una casella di posta su libero.it potete leggere le e-mail gratuitamente in qualsiasi momento. Per inviarle invece c&#8217;è un costo che va in base alla lunghezza dell&#8217;sms.</p>
<p>ESEMPIO: Un sms ( o email che dir si voglia ) con wind con una frase del tipo &#8220;ciao come stai? ci vediamo domani nel pomeriggio? fammi sapere così mi organizzo&#8221;  m&#8217;è costata 5 cent di euro contro i 12 cent classici che pagherei per un sms semplice.</p>
<p>Che dire, Per il momento queste sono le informazioni in mio possesso. Farò il possibile per tenere aggiornato questo post.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>WordPress non salva nè pubblica articoli e statistiche</title>
		<link>http://www.stefanosponsillo.net/blog/2010/01/22/wordpress-non-salva-ne-pubblica-articoli-e-statistiche/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 11:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo mese non ho avuto molto tempo da dedicare a questo blog, perciò solo 2 giorni fa mi sono accorto di un piccolo / grande problema che attanagliava il mio blog. Premetto che il sito è hostato presso Tophost.it . Nulla di negativo da dichiarare, anzi. Per il momento il piano che questa compagnia offre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ultimo mese non ho avuto molto tempo da dedicare a questo blog, perciò solo 2 giorni fa mi sono accorto di un piccolo / grande problema che attanagliava il mio blog. Premetto che il sito è hostato presso <a title="tophost.it" href="http://www.tophost.it" target="_blank">Tophost.it</a> . Nulla di negativo da dichiarare, anzi. Per il momento il piano che questa compagnia offre mi sta proprio a pennello! L&#8217;unico errore è stato commesso proprio dal sottoscritto e l&#8217;evento mi ha dato lo spunto per scrivere questo articolo, nel caso qualcun altro fosse un po&#8217; distratto come me. Da alcuni giorni lamentavo due problemi:</p>
<p>- Un problema con le statistiche. In poche parole non avevo nemmeno mezzo visitatore!! ho pensato subito ad un problema di raggiungibilità del server che mi ospita&#8230; eppure il sito funzionava! Ho anche pensato ad una &#8220;punizione&#8221; di Google, ma non ne avrei capito il motivo! Non ho effettuato campagne SEO aggressive, non ho tentato di ingannare gli spider, quindi proprio non sapevo cosa fare!</p>
<p><span id="more-241"></span>- Il secondo problema era l&#8217;impossibilità di salvare articoli, pagine, bozze, ecc&#8230; praticamente, a ben riflettere, mi limitava tutte le operazioni che effettuavano una scrittura sul dabatase!</p>
<p>Entrato nel pannello di controllo del mio sito ho controllato i servizi attivi ( sql, php ) e relative quote. Ed ecco che appare un primo indizio: lo spazio del database era in esaurimento! Di spazio allocabile ne ho ancora tanto ma non l&#8217;avevo impostato tutto. Ho aumentato leggermente la quota sql e poi ho aperto il db con phpmyadmin. Ottimizzate le tabelle ho eliminato ciò che potevo. Avevo più di un plugin di statistiche attivo (short stat, statpress) in più tempo prima avevo provato anche slimstat. Ebbene, ho disattivato ed eliminato slimstat, shortstat e loro relative tabelle riguadagnando una manciata di byte. Inoltre ho notato che la tabella di statpress era arrivata a 6,67 mb!! Per questo sto valutando la possibilità di utilizzare solo <a title="Google analytics" href="http://www.google.it/intl/it_ALL/analytics/" target="_blank">google analytics</a> o <a title="Yahoo web analytics" href="http://web.analytics.yahoo.com/" target="_blank">yahoo web analytics</a> eliminando completamente statpress che, col passare del tempo continuerà a crescere ( anche se già in parte backuppato )</p>
<p>Ovviamente aspettato il  refresh del database, il sito ha ripreso la sua normale attività, con statistiche attive e finalmente la possibilità di scrivere qualcosa <img src='http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>NOTA: Ho aspettato circa 10 ore per il refresh del db, durante le quali ho controllato una sola volta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Philips SPC530NC &#8211; impressioni</title>
		<link>http://www.stefanosponsillo.net/blog/2009/11/15/philips-spc530nc-impressioni/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 09:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torno dopo un secolo a scrivere, ed aggiungo: FINALMENTE!! Tra Università e lavoro,  ho avuto poco tempo per scrivere, ma torno con una piccola recensione su uno dei miei ultimi acquisti: una webcam. Purtroppo è arrivato il momento di sostituire la &#8220;vegliarda&#8221; che avevo prima, una trust wb-1400t poichè non era adatta ai miei scopi.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_199" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><a href="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/SPC530NC_00-GAL-global.jpg"><img class="size-medium wp-image-199 " title="SPC530NC_00-GAL-global" src="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2009/11/SPC530NC_00-GAL-global-300x300.jpg" alt="webcam philips SPC530NC" width="240" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">webcam philips SPC530NC</p></div>
<p>Torno dopo un secolo a scrivere, ed aggiungo: FINALMENTE!!</p>
<p>Tra Università e lavoro,  ho avuto poco tempo per scrivere, ma torno con una piccola recensione su uno dei miei ultimi acquisti: una webcam.</p>
<p>Purtroppo è arrivato il momento di sostituire la &#8220;vegliarda&#8221; che avevo prima, una trust wb-1400t poichè non era adatta ai miei scopi.  Andato dal mio negozio di fiducia ho trovato tra i prodotti disponibili una cam <a title="Sito web ufficiale Philips" href="http://www.philips.it/index.page" target="_blank">Philips</a>. Mi sono innamorato immediatamente dell&#8217;estetica e poi delle caratteristiche (9o fps, non ricordo quanti megapixel, codifica mpeg4 ).</p>
<p><span id="more-197"></span>Praticamente era una videocamera! solo che il prezzo (61 euro) mi ha fatto desistere dall&#8217;aquisto, anche se sarebbe stato sicuro un ottimo acquisto.  Ci siamo messi a spulciare tra il listino ed abbiamo trovato una Philips che veniva decisamente meno: la <a title="webcam philips spc530nc" href="http://www.consumer.philips.com/c/webcam-e-cuffie/easy-spc530nc_00/prd/it/" target="_blank">Philips SPC530NC</a> (21 euro) E mi son deciso per questa. Arrivato a casa mi son dimenticato una delle caratteristiche più importanti per me: LA COMPATIBILITA&#8217; CON LINUX!!! vabè oramai il dado è stato tratto quindi torno a casa e la installo prima su win xp. Risultato molto soddisfacente. Ottima qualità audio integrato estremamente sensibile ed, ovviamente, belle rifiniture.  Non rimaneva che provarla su Gnu/Linux. Dato che il mio hard disk è tripartizionato (win xp, ubuntu 9.04, kubuntu 9.04) l&#8217;ho provata prima su kubuntu. Beh, con mio sommo piacere la cam parte al primo colpo e con la stessa qualità riscontrata su xp!! l&#8217;audio non l&#8217;ho ancora provato ma nel menu di skype per linux compare come periferica audio proprio la cam! Quindi credo che andrà solo settata al meglio. I prossimi esperimenti andranno ad aggiornare questo post affinchè le impressioni sulla periferica sia periferica siano espresse al meglio.</p>
<p>Per il momento è tutto.  Come sempre, per qualsiasi dubbio o domanda sono qui!!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Installare Driver Nvidia su Fedora 11</title>
		<link>http://www.stefanosponsillo.net/blog/2009/06/14/installare-driver-nvidia-su-fedora-11/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 20:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho da poco installato sulla mia workstation la nuova versione di Fedora, la 11. Per sapere le mie impressioni andate a leggere qui . Ho avuto la necessità di installare i driver ufficiali nvidia poichè la scheda grafica integrata (Geforce 7050) non veniva riconosciuta a dovere. Potevo utilizzare il sistema, ma non abilitare gli effetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_191" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2009/06/fn.png"><img class="size-full wp-image-191" title="fn" src="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2009/06/fn.png" alt="Fedora 11 e Nvidia" width="200" height="140" /></a><p class="wp-caption-text">Fedora 11 e Nvidia</p></div>
<p>Ho da poco installato sulla mia workstation la nuova versione di Fedora, la 11. Per sapere le mie impressioni andate a leggere <a title="Stefanosponsillo.net - impressioni su fedora 11" href="http://www.stefanosponsillo.net/blog/2009/06/14/fedora-11-prime-inpressioni/" target="_blank">qui</a> . Ho avuto la necessità di installare i driver ufficiali nvidia poichè la scheda grafica integrata (Geforce 7050) non veniva riconosciuta a dovere. Potevo utilizzare il sistema, ma non abilitare gli effetti grafici molto ganzi <img src='http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Seguendo le varie guide su internet non mi sono trovato molto bene, o meglio, non ho avuto nessun risultato se non il blocco del server grafico. Ho così provedduto ad andare di testa mia. la procedura è stata questa:<span id="more-186"></span></p>
<p>- Aprite una finestra di terminale e diventate root:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">&lt;su&gt; e premete invio (mettete la vostra password di amministratore)</p>
</blockquote>
<p>- Digitate:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">&lt;yum install kernel-devel&gt;</p>
</blockquote>
<p>- Poi:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">&lt;yum install gcc&gt;</p>
</blockquote>
<p>- Potete chiudere la finestra di terminale</p>
<p>- Ora andate sul sito dell&#8217;nvidia, scaricate e driver ufficiali e salvateli dove volete, ad esempio della vostra home</p>
<p>- Riaprite una finestra di terminale e digitate:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">&lt;su&gt; e premete invio (rimettete la vostra password di amministratore)</p>
</blockquote>
<p>- Poi, per avere accesso al sistema con il server grafico disattivato:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">&lt;init 3&gt;</p>
</blockquote>
<p>- Ora avrete una schermata nera. Andate della cartella home:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">&lt;cd /home/nome-vostro-account&gt;</p>
</blockquote>
<p>- Controllate che il file &#8220;NVIDIA-Linux-x86-185.18.14-pkg1.run&#8221; sia presente col comando:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">&lt;dir&gt;</p>
</blockquote>
<p>- E digitate:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">&lt;sh NVIDIA-Linux-x86-185.18.14-pkg1.run&gt;</p>
</blockquote>
<p>- Ora vi apparira la procedura di installazione (in inglese) andate avanti. Se vi verrà chiesto di dover compilare dei pacchetti accettate, il software scaricherà il necessario e compilerà tutto automaticamente (grazie al compilatore gcc che abbiamo installato prima)</p>
<p>- Finita la procedura, vi chiederà se volete che il programma configuri il file xorg.conf in modo automatico, accettate.</p>
<p>- Una volta finito il tutto, digitate:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;">&lt;reboot&gt;</p>
</blockquote>
<p>ed aspettate il riavvio.</p>
<p>- Loggatevi con il vostro account ed andate ad abilitare gli effetti, tutto funzionerà</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fedora 11 &#8211; Prime inpressioni</title>
		<link>http://www.stefanosponsillo.net/blog/2009/06/14/fedora-11-prime-inpressioni/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 20:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fedora]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[A pochi giorni dal rilascio di Fedora 11, nome in codice Leonidas, penso di poter esprimere le mie personalissime opinioni in merito. Rilasciata ufficialemente il 9 Giugno, ne ho fatto una copia il giorno stesso e creato subito una partizione sia sulla mia workstation che sul mio laptop. NOTA: ho appena sostituito la scheda madre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_193" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2009/06/f11release.png"><img class="size-medium wp-image-193" title="f11release" src="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2009/06/f11release.png" alt="Fedora 11 - Leonidas" width="200" height="100" /></a><p class="wp-caption-text">Fedora 11 - Leonidas</p></div>
<p>A pochi giorni dal rilascio di <a title="Fedora Project" href="http://www.fedoraproject.org/" target="_blank">Fedora 11</a>, nome in codice Leonidas, penso di poter esprimere le mie personalissime opinioni in merito. Rilasciata ufficialemente il 9 Giugno, ne ho fatto una copia il giorno stesso e creato subito una partizione sia sulla mia workstation che sul mio laptop.</p>
<p><strong><em>NOTA</em></strong>: ho appena sostituito la scheda madre del pc causa semplice aggiornamento. Questa motherboard ha il chipset nforce 610i integrato, con chipset grafico GeForce 7050 cosa che mi ha permesso di provare i nuovi driver ufficiali <a title="Nvidia official site" href="http://www.nvidia.it/" target="_blank">nvidia</a>, installati con una comoda guida che ho pubblicato qui.<span id="more-189"></span></p>
<p>La configurazione dei pc era la seguente:</p>
<p>Workstation:</p>
<p>- Windows Xp Ice Edition</p>
<p>- Debian Lenny 5.0</p>
<p>- Fedora 11</p>
<p>Laptop:</p>
<p>- Windows Seven RC</p>
<p>- Ubuntu 8.10</p>
<p>- Fedora 11</p>
<p>Anzitutto ho notato che l&#8217;installazione di Fedora non riconosce altre partizioni &#8220;linuxiane&#8221; ma solo windows&#8230;che sia una particolare manovra commerciale? Questo fatto è avvenuto sia sulla workstation che sul laptop quindi con caratteristiche hardware diversissime.</p>
<p>Proseguito con l&#8217;installazione su entrambi, noto un&#8217;altra grossa pecca: sul laptop il touchpad funziona solo per muovere il mouse, ma non offre la possibilità di &#8220;cliccare&#8221;, un po&#8217; come sui vecchi Mac. Sul pc fisso ovviamente questo problema non lo riscontro.</p>
<p>Riavviando più volte entrambi i pc non sempre il caricamento del S.O. va a buon fine, rimanendo il sistema piantato su alcune scritte di caricamento di moduli e periferiche.</p>
<p>Inoltre anche modificando a mano il grub, non ho potuto recuperare il vecchio bootloader per aggiungere all&#8217;avvio di Fedora le altre partizioni linuxiane. Ho provato anche con &#8220;<a title="Super Grub Disk" href="http://www.supergrubdisk.org/" target="_blank">super grub disk</a>&#8221; e non ho risolto niente.</p>
<p>La situazione mi ha portato a fare una sola cosa: piallare fedora e le altre partizioni linuxiane, rimettere su tutte e due le macchine <a title="Ubuntu.com" href="http://www.ubuntu.com" target="_blank">Ubuntu 9.04</a> per avere maggior omogeneità e via! <img src='http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mi dispiace per Fedora, ho aspettato tanto l&#8217;arrivo della nuova versione, ma credo che per il momento lascerò perdere.</p>
<p>Un appunto: il supporto a driver grafici esterni in fedora non è al livello di ubuntu</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Olidata? No grazie!!</title>
		<link>http://www.stefanosponsillo.net/blog/2009/05/22/olidata-no-grazie/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 14:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circa tre settimane fa ho avuto il (dis)piacere di provare un notebook olidata di un amico mio che m&#8217;ha chiamato lamentando riavvii continui del sistema operativo (windows xp). Il notebook in questione è un Olidata Theom 7600 con Windows Vista Home Premium downgradato a Windows Xp Professional. Tutto sommato un pc semplice, per un utenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_178" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2009/05/121602imagefile2.jpg"><img class="size-medium wp-image-178" title="121602imagefile2" src="http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-content/uploads/2009/05/121602imagefile2-300x222.jpg" alt="Olidata Tehom 7600" width="300" height="222" /></a><p class="wp-caption-text">Olidata Tehom 7600</p></div>
<p>Circa tre settimane fa ho avuto il (dis)piacere di provare un notebook olidata di un amico mio che m&#8217;ha chiamato lamentando riavvii continui del sistema operativo (windows xp). Il notebook in questione è un <a title="olidata tehom 7600 link alla pagina ufficiale" href="http://www.olidata.com/Prodotti_Vendita/Prodotti/Configurazioni/Scheda_conf.asp?conf=SpecTecAdv_Tehom7600" target="_blank">Olidata Theom 7600</a> con Windows Vista Home Premium downgradato a Windows Xp Professional. Tutto sommato un pc semplice, per un utenza semplice. Il proprietario ci naviga, ci chatta e ci scarica, quindi tutto nella norma. Preso in carico il pc, lo porto a casa e faccio il backup dei dati grazie ad una copia di <a title="sito ufficiale ubuntu linux" href="http://www.ubuntu.it" target="_blank">Ubuntu Linux</a> che subito si avvia col video a bassissima risoluzione. Ho poi scoperto navigando che questo pc non supporta molte distribuzioni Linux, facendo uso di hardware non diffusissimo, quindi non testato dalle maggiori Software House di Linux. Vabè&#8230;</p>
<p>Finito il backup dei dati, uso il disco di ripristino creato precedentemente alla sciagura ed il pc pochi min dopo torna allo stato di partenza, ovvero come uscito di fabbrica.<span id="more-177"></span></p>
<p>La settimana dopo vengo richiamato da questo amico mio, pc di nuovo bloccato!!Mi riporta il pc backup un&#8217;altra volta, ripristino Sistema Operativo e subito test dell&#8217;hard disk. Test riuscito, hard disk funzionante senza settori danneggiati&#8230;vabè&#8230;.</p>
<p>Riconsegnato il pc mi faccio spiegare come lo usa abitualmente. La risposta è la classica di chi ha un portatile e non sa che quel &#8220;giocattolino&#8221; è pur sempre un computer: &#8220;lo uso sul letto tutte le sere per chattare, lo lascio acceso tutti i giorni a scaricare&#8221; Ecco..un calore del genere generato e tenuto li sotto, tutto il giorno tutti i giorni, sicuramente non fa bene all&#8217;hard disk. Mi era gia successo altre volte che la sostituzione dell&#8217;hard disk risolvesse il tutto per ovvie ragioni. Mi dirigo verso il mio negozio di fiducia e compro un hard disk da 320 gb sata II a 75 euro. Lo monto e&#8230;blocco del pc!! Difficilmente riesco ad accedere al bios! Il bios riconosce il nuovo componente ma non lo abilita! Comincio ad alterarmi ma cerco comunque di risolvere il problema. Il cd di ripristino creato precedentemente è valido, come dice la casa stessa sul sito, per ripristinare il sistema operativo anche in caso di sostituzione di hard disk. Ebbene windows non parte con il nuovo pezzo. E non è un problema di compatibilità di hard disk poichè in quel caso l&#8217;installazione sarebbe partita ma all&#8217;atto di scegliede dove installare il sistema, Windows non avrebbe rilevato il componente nuovo. Mi sa tanto che l&#8217;unico modo per sostituire hard disk è farlo fare a loro&#8230;dietro lauta ricompensa ovviamente!! Ma che strano vero!?!?</p>
<p>Comunque provo a vedere sul sito ufficiale se c&#8217;è qualche aggiornamento del bios in modo da far supportare il componente nuovo, ed ovviamente NON C&#8217;E&#8217; UN BEL NIENTE!! A parte che il sito dell&#8217;Olidata sembra fatto 30 anni fa&#8230;non hanno rilasciato aggiornamenti per il bios&#8230;che strano&#8230;sembra proprio che si debba far fare tutto a loro..</p>
<p>Dopo una giornata di prove e constatando che rimontando l&#8217;hard disk originale il pc riconosceva tutto e avviava il cd di ripristino al primo colpo, ho rimontato l&#8217;originale e l&#8217;ho ripristinato per la terza volta! Ora il proprietario il pc lo usa poco sperando che non si blocchi di nuovo.</p>
<p>Ho riportato l&#8217;hard disk comprato successivamente al negoziante che si è dimostrato un vero signore rendendomi i soldi! Per legge non era obbligato dato che il diritto di recesso vale solo su acquisti per corrispondenza e, non avendo seguito l&#8217;installazione del componente, poteva dubitare anche di me! Ma non l&#8217;ha fatto!</p>
<p>Qualche giorno dopo questo amico mio acquista un nuovo pc, ma questa volta fisso. Volete sapere la marca? Beh&#8230;un OLIDATA!!</p>
<p>Esattamente un Olidata Alabama HM 2124 che non è nemmeno recensito sul sito del produttore!!! Mah&#8230;</p>
<p>Arrivo a casa sua per vederlo e lui mi lamenta subito di non esser riuscito a collegarlo ad internet. Basta un minuto per constatare che&#8230;ha la scheda di rete ma Windows Xp non la riconosce!! Ovviamente non sono stati forniti driver su cd o altro e sul sito questo pc è inesistente!</p>
<p>Controllo tra i profili hardware ma la scheda di rete non salta fuori, alchè installo <a title="Pc Wizard" href="http://www.cpuid.com/pcwizard.php" target="_blank">PC Wizard 2008</a> per effettuare il riconoscimento dei componenti. Installazione riuscita, ma all&#8217;avvio il programma si blocca e rimane in caricameno per diversi minuti&#8230;mah&#8230;</p>
<p>Ora questo pc è stato mandato indietro dato che gode di garanzia. In tutta questa storia sono convinto di una cosa: NON COMPRERÒ E NON CONSIGLIERÒ MAI UN PC OLIDATA!</p>
<p>Tanto per la cronaca: ieri mi è rientrato un pc usato da mettere in vendita, un Packard Bell. Ispezionandolo si presenta ben curato con componenti di marca e non &#8220;brandizzati&#8221; da loro. Risultato: massima espandibilità, scheda madre con marca e modello bene in vista, disponibilità del corredo driver sia sul sito della packard bell sia sul sito dei singoli produttori dei componenti che costituiscono il pc. Ci ho installato una copia di Xp diversa dalla ufficiale e non ho avuto problemi, la sostituzione di componenti interni a fine di prova ha dato esito positivissimo e pieno supporto alle distribuzioni Linux maggiormente conosciute. Ora fate un po&#8217; voi i calcoli e saprete quale potrebbe essere il vostro prossimo pc di marca.</p>
<p>Ps: Dal canto mio continuerò ad assemblare i pc per me e per chi fosse interessato. Non avete che da contattarmi <img src='http://www.stefanosponsillo.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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